Cosa è l’assegno bancario ?
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Un assegno bancario è un titolo di credito esecutivo, che contiene un ordine di pagamento del traente al trattario per pagare una somma di denaro determinata ad un beneficiario o ad un portatore nel caso in cui l’assegno sia libero e sia stato girato ad altri.
Chi emette un assegno viene definito "traente"
Il "trattario" è la banca presso la quale il traente ha il conto corrente
Il "beneficiario" o "prenditore" è colui al quale deve essere pagato l'assegno, una volta identificato dalla banca.
Un assegno può essere intestato a un beneficiario determinato (assegno "all'ordine") oppure lo spazio dedicato al beneficiario può non essere riempito (assegno "in bianco").
Di fatto, è consigliabile intestare sempre un assegno per evitare che, in caso di smarrimento o furto, possa essere incassato da persone diverse. La banca è comunque tenuta ad identificare il portatore dell'assegno.
Il beneficiario può anche essere lo stesso traente, scrivendo ad esempio il proprio nome e cognome, oppure "a me stesso", o "a me medesimo", o "m.m." e firmando sul retro l'assegno per girata.
Per come anticipato, l’assegno, si dice titolo di credito esecutivo, perché chi è in possesso di un assegno non pagato può direttamente inviare al debitore atto di precetto e quindi iniziare la procedura esecutiva, senza necessariamente passare dalla fase dell’ingiunzione più lunga e costosa.
Quando viene emesso un assegno, i fondi devono essere disponibili prima di averlo firmato, quando non viene pagato per mancanza di fondi, oltre ad essere elevato il protesto, che viene trascritto nel Bollettino Informatico dei Protesti, se non si dà prova autentica del pagamento dello stesso entro 60 giorni si viene iscritti nella Centrale d’Allarme Interbancaria, per un periodo di 120 giorni.
L’assegno può essere sbarrato, questo vuol significare che non può essere incassato direttamente presso la banca emittente, ma può essere girato tutte le volte che si vuole.
Allo scopo di limitare i danni derivanti dallo smarrimento o dalla sottrazione di assegni, la legge ha previsto alcune clausole che possono limitarne la circolazione.
La più comune è la clausola "non trasferibile" che consente solo al beneficiario di incassare l'importo dell'assegno.
La clausola "non trasferibile" è obbligatoria per i trasferimenti superiori a 12.500,00 Euro per come disposto dalla legge n.197 del 1991